














Registrato al Teatro di Sassello e itinerando tra Salette, Il Club Raindogs di Savona, Parigi, Dublino e una casetta in Toscana da Riccardo Marchesi e Zibba. Mixato da Sandro Franchin e masterizzato negli studi Nautilus da Antonio Baglio.
Formazione: Zibba, Andrea Balestrieri, Fabio Biale, Daniele Franchi, Lucas Bellotti.
Al disco prendono parte ospiti eccezionali come Rigo Righetti, Pippo Matino, Paolo Bonfanti, Bill Abel, Stefano Riggi, Marco Ferrando, Matteo Michillo, Matteo Giacosa, Massimiliano Rolff, Manouche, Jobba, Soft, Mr.Puma, MGZ, Massimo Currò, Emanuele Dechaud, i Birkin Three, Francesco Forni e altri.
Dopo l'uscita del disco vengono realizzate tre versioni diverse di tre brani, ovvero "una parte di te" con la voce di Federico Zampaglione, "Una Parola Illumina" con la voce di Bunna e "ordine e gioia" con la voce di Maurizio Lastrico.
“…Un po' canzone d'autore, un po'pop d'autore e ritmi vagamente in levare. Tutto questo è "aMMami", canzone che mi ha fatto scoprire i liguri Zibba e Almalibre
Piacevolissima. Rimane in testa senza diventare fastidiosa. Ce ne fossero....”
MARIO LUZZATO FEGIZ
“…il viso, la musica di Zibba emoziona e trascina senza tregue. Un romanzo in poche righe, una ninnananna leggera. Un racconto che sa di vita e pure emozioni…”
DANIELE MOSCA
“…Un disco con un autore in posizione centrale: tutto ruota intorno a lui, alle sue esperienze, ai suoi desideri che solo un regista come Andrew Blake potrebbe esaudire. Cantautore fino al midollo…”
MARCO VERNA
“…Avete presente quando tutto intorno a voi è tranquillo e all'improvviso c'è qualcosa che vi da una scossa? Un colpo di fulmine?!? Bè ecco questo è quello che mi è successo ascoltando Una cura per il freddo. …ascoltandolo vi sembrerà di vedere un film, uno di quei film capolavoro di Özpetek, vi scorreranno davanti delle immagini con lo stesso ritmo del grande regista…”
ANDREA DI MAMBRO
“…Un affresco dai mille colori: questo è il nuovo lavoro discografico di Zibba dal titolo Una cura per il freddo. Zibba non si può etichettare, è uno a cui piace non essere mai banale e che ama dire la sua con canzoni in cui stile e poesia convivono ... un vero artista fuori da ogni schema che fa della buona musica il suo credo!”
PIERO VITTORIA
“…La voce di Zibba è graffiante e maschile, rauca e cantautorale, sintomo di una grande personalità. C’è un po’ di tutto in questo lavoro che, se avete apprezzato il precedente “Senza smettere di far rumore” non vi deluderà, se non lo conoscete, vi sorprenderà…”
STEFANIA ORTOLANO
“…Un ritorno in grande stile per uno dei cantautori più promettenti e originali del nostro panorama musicale: Zibba ha capito che poche cose scaldano il cuore come un bel disco...”
SONIC BANDS
“…Il mio consiglio personale è questo: assaporatevi questo album in completa solitudine, io l'ho fatto in uno dei tanti viaggi in macchina, di notte, con il mondo spento tutto intorno, senza suoni né distrazioni: la solitudine sparirà, perché Zibba si siederà al vostro fianco e incomincerà a raccontarvi una delle sue storie di vita quotidiana….”
ANDREA LAMI
“…Ho iniziato ad ascoltare questo disco con la pazienza di chi aspetta che accada qualcosa di bello da riportare a casa…qualcosa di bello da canticchiare o da lasciare nei pensieri quando si ha voglia di emozionarsi…ho ascoltato e ho aspettato. E questo qualcosa è arrivato…. Che parlino e che facciano le loro stupide gare di somiglianze. Un disco del genere lascia poco spazio alle chiacchiere…opera di tutto rispetto con i pregi e i difetti di qualcosa che sia genuino come genuina è l’anima di un artista che ha saputo confezionarla…”
ALESSANDRO RIVA
“…Zibba, nel momento in cui percorre le strade dei luoghi che ha visitato e che hanno ispirato questo suo terzo cd, passeggia insieme all'ascoltatore e decide di guidarlo durante tutto il lavoro con il rumore della strada, con voci o con semplici suggestioni che si possono udire all'inizio e alla fine di ogni pezzo. In Una cura per il freddo il cantautore ligure tratta con maestria gli innumerevoli generi musicali che caratterizzano l'album; la sua voce, infine, si manifesta sottoforma di una durezza teatrale che rende qualsiasi interpretazione delicata e mai invadente…”
LEONARDO FOLIERI
“…Zibba regala a chi ha cercato nelle quindici tracce la sua personalissima cura contro il freddo e che sono sicura, qualunque sia il tipo di freddo che ognuno ha nella sua vita, almeno in questa ora di musica è stato scacciato…”
DARIA, ALONEMUSIC
“…il cantautore savonese e il suo gruppo possono essere annoverati tra le più interessanti e originali realtà della musica d’autore… Nel brano Rockenroll Zibba si chiede:”Non so se voglio fare veramente il cantante” …Avesse ancora dei dubbi lo confortiamo noi: non può far altro! Chapeau!”
ISABELLA FERRARI
“…l’artista savonese, a mio avviso, ad oggi rappresenta uno dei pochi cantautori di ultima generazione, in grado di cibare l’anelante e continuativa ricerca di sensazioni atte a catturare sinapsi e percezioni. Un Zibba che con queste nuove tracce riesce ad imprigionare il tempo in una magica clessidra, che racconta e continua a raccontare diversificati specchi verghiani, arrivando come pochi al cuore dell’ascoltatore…”
LORIS GUALDI
“…Zibba e gli Almalibre sono musica italiana al 100%. In Una Cura per il Freddo sentiamo un folk jazzato tricolore, all’odore di fondo di caffè e cicca bagnata con il lambrusco, tra Buscaglione, e Paolo Conte… La voce profonda di Zibba, nell’immaginario un nuovo amatore latino, nicotina dipendente e di forte sensibilità umana, descrive sentieri sonori intimi, antichi e di impatto classico“
EDORARDO IERVOLINO